martedì 27 maggio 2008

Mehdi Kazemi è Salvo!


Dopotutto non sempre le cose vanno male. Noi in Italia ci lamentiamo tanto della completa assenza di diritti a nostro favore e di continue discriminazioni da parte di quelli che potevamo credere fossero amici, da colleghi di lavoro e capouffici, dalle occhiate per strade o da terribili pestaggi e violenze più o meno fisiche che minano la nostra libertà. Ma bisogna ricordare anche quei paesi che sono in uno stato ancora più arretrato del nostro, quei paesi in cui l'omosessualità non viene vista come un male incurabile su cui è necessaria soltanto la violenza definitiva, la morte per impiccagione con l'accusa di sodomia. Ciò accade in Iran, luogo natale di Mehdi Kazemi da cui il 19enne è scappato per evitare la morte rifugiandosi nel Regno Unito per poi tentare di nuovo la fuga verso il Canada per evitare il rimpatrio, ma purtroppo alla frontiera viene fermato e spedito in Olanda, paese più clemente riguardo l'asilo politico. Peccato che la pacchia duri poco visto che è stato effettuato lo spostamento del giovane di nuovo nel Regno Unito affinchè tornasse in Iran per affrontare il suo triste destino, ma per fortuna l'associazione EveryOne e una pressante campagna mediatica sono riusciti a mettere in crisi il sistema di esplusione per i profughi dal Regno Unito facendo riconoscere la necessità di cambiare le procedure. In questo modo Mehdi Kazemi non rischia più la morte visto che la procedura per l'espatrio è stata sospesa. Resta ancora forte il problema in Iran dove un ragazzo può essere ucciso per il semplice motivo di essere gay.

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