lunedì 14 luglio 2008

Ritirata la Patente Perchè Gay


Ne ho scritte parecchie in questo blog di disavventure capitate ad alcuni nostri "colleghi" e molte altre ancora le ho sentite, ma quest'estate forse abbiamo avuto la prova dell'inettitudine delle nostre autorità di fronte ad un vergognoso esempio di discriminazione ed ignoranza. La vittima questa volta è un ragazzo di 26 anni di Catania, Danilo Giuffrida, che si è visto ritirare la patente con la motivazione di soffrire di disturbi dell'identità sessuale. Non si tratta nemmeno di un transessuale se proprio vogliamo fare i precisi bensì di un ragazzo omosessuale che, durante la visita di leva comunicò ai medici le sue preferenze sessuali per evitare così la faticosa e noiosa vita militare, da qui una bella comunicazione dall'ospedale militare alla motorizzazione civile riguardo l'assenza di requisiti psicofisici da parte del ragazzo. Insomma visto che è gay non può guidare perchè affetto da disturbi della persona: secondo i medici dell'ospedale militare una sorta di strano morbo l'ha reso inadatto alla guida e questa sua diversità dovrebbe costringere il ragazzo a muoversi solamente, forse, con i mezzi pubblici. Insomma un chiarissimo caso di discriminazione ed intolleranza che per fortuna è stato risarcito abbondantemente, facendo ricorso al Tribunale di Catania, con un indennizzo di ben 100.000 euro più 10.000 euro di spese legali. Oltre al beneficio di quest'entrata, la sentenza può essere considerata un buon passo in avanti per chiarire una buona volta come l'omosessualità non può essere considerata assolutamente una malattia, non può pregiudicare nulla e soprattutto dev'essere vietato ogni tipo di intolleranza e discriminazione verso i gay.

1 commento:

  1. Sono solidale con Danilo, il risasrcimento è sacrosanto anzi avrebbero dovuto dargliene un miliardo di euro. Il problema è che l'ANSA che ha diffuso la notizia non ha diffuso i nomi degli idioti "funzionari" che revocarono la patente. Questi IDIOTI hanno giocato non solo con la vita di una persona ma anche con i soldi dei contribuenti visto che, presumo, i 110.000 euro non gli verranno scalati dalle loro ricche buste paga. Stipendi da dirigenti di multinazionale per burocrati buoni solo a scaccolarsi farsi le seghe e a leggere il quotidiano sportivo sul lavoro. Questi nomi vanno pubblicati e diffusi altrimenti è solo un giornalismo da gossip. Io questi IDIOTI li strozzerei con le mie mani. Solidarietà ancora a Danilo

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