sabato 6 marzo 2010

Chiamparino, dall'Unione Lesbo all'Adozione Gay?

Da anni ed anni purtroppo siamo costretti ancora a lottare per far accettare l'omosessualità ad alcune sfere della società che a quanto pare ancora non sono pronte ad aprire gli occhi al nuovo millennio e a constatare come sia necessario aprire gli orizzonti a nuovisignificati di persona e famiglia. Già, la famiglia, perchè anche una coppia gay può tranquillamente essere considerata una famiglia, perchè c'è l'amore, l'affetto di due persone che si vogliono bene e poco conta se questi due individui siano un uomo una donna oppure una coppia dello stesso sesso. E lo sa Sergio Chiamparino, un uomo politico che ha avuto modo nel corso della sua carriera da sindaco di Torino di dimostrare una grande apertura ai problemi della nuova società, affacciandosi senza timore in nuove realtà e facendo di tutto per combattere giuste cause. E' anche per questo che in una cerimonia simbolica tenutasi presso il parco del Valentino, ha "sposato" una coppia lesbica, formata da Debora e Antonella, ribadendo la sua posizione in tema di coppie di fatto e di necessità di creare una legge che tuteli le unioni civili, senza la presunzione di voler equiparare questo al matrimonio tradizionale. Non sono mancate ovviamente le solite polemiche, sia dalla Chiesa sia da alti rami politici, ma per fortuna sono arrivati anche molti applausi per la scelta fatta e nuove proposte, come quella di una coppia gay di appoggiare le adozioni per le coppie omosessuali. Chissà che Chiamparino non possa mettere in luce il suo sostegno alla causa gay anche in questo senso.

9 commenti:

  1. In questo post si spendono parole a dir poco esagerate su Chiamparino. Del tutto sproporzionate a quella che a quanto vedo è la realtà delle cose. Ricordo che Chiamparino si è rifiutato di partecipare al Pride nazionale di Torino, a quanto mi ricordo affermando di non condividerne a pieno i contenuti; che a Torino il Registro Comunale delle Unioni Civili non c'è per via del "NO" del centro-sinistra chiamparinese; che Chiamparno non ha simbolicamente sposato le due donne ma ha meramente 'presenziato' a una loro 'unione' simbolica al ristorante. Non capisco poi dove starebbe la "presunzione" nello schierarsi dalla parte della laica libertà matrimoniale di gay e lesbiche, cosa che Chiamparino... che si è limitato a parlare di unioni civili quindi di limitazione della dignità delle persone omosessuali in matrimoni che matrimoni non sono... non ha assolutamente fatto. Vale

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  2. Diciamo che di questi tempi e in questa Italia anche uno come Chiamparino è tutto grasso che cola. Vale non ha torto quando dice che il sindaco di Torino in passato non ha poi brillato così tanto in fatto di politiche GLBT: non dimentichiamo che si è detto favorevole alle unioni civili fra persone dello stesso sesso, e non certo al matrimonio.
    Però, da piemontese, devo dare atto al Chiampa di aver fatto una notevole maturazione nel corso degli ultimi dieci anni, al punto da diventare oggi uno dei più affidabili e disponibili nostri interlocutori.

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  3. Posso anche concordare con Gian: meglio questo che nada... però a me più che le cosiddette maturazioni personali e i gesti eterei come quello di fine febbraio interessano le cose concrete, i fatti -a maggior ragione visto che finora Chiamparino e il centro-sinistra chiamparinese in generale non hanno certo brillato e anzi si sono comportati da anti-gay bocciando il Registro Comunale delle Unioni Civili che avrebbe permesso a tutti i gay e le lesbiche di Torino di fare realmente ciò che quelle due donne hanno mimato. C'è anche da considerare che siamo nel 2010 e che da troppo tempo andiamo avanti a scodinzolare in questo modo di fronte al 'meno peggio' al posto di fare la cosa giusta cioè esigere prese di posizione e azioni effettive su ciò che ci spetta (accesso al matrimonio civile, alle adozioni, alla fecondazione).... ma quando capiremo che questo atteggiamento è umiliante, promuove indirettamente l'omofobia ed è strategicamente controproducente?! Vale

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  4. Vale, intendiamoci: sono del tutto d'accordo con te, sia chiaro! Ma ripeto, Chiamparino è cresciuto molto. Ad esempio, l'iniziativa dell'opuscolo a favore delle famiglie omogenitoriali nelle scuole a quanto ne so è unica in Italia, ma fino a non molto tempo fa sarebbe stata impensabile; e lo è tutt'ora se trasferita a livello nazionale. Poi sono il primo a dire che la Bresso e la sinistra bressiana sono molto più avanti in fatto di politiche GLBT.
    E so che purtroppo dall'altra parte l'unica alternativa è il catto-becerismo omofobo di Cota, o il destro-conformismo di Ghigo.

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  5. Vi siete risposti da soli. Siamo tutti stanchi di andare verso il "meno peggio", ma se nelle altre regioni d'Italia non si avvertono passi in avanti a favore dell'omosessualità e delle coppie gay, anche i piccoli gesti di Chiamparino sono da lodare, sperando che siano d'esempio anche per tutti gli altri.

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  6. Però ragionando e facendo così non si va più in là del 'meno peggio' che tutti noi ci siamo stancati di seguire. Penso che l'unico modo per far migliorare sensibilmente le cose sia lanciare forte e chiaro il messaggio che non ci basta il 'piccolo gesto', il gesto unico nel panorama italiano, il contentino, il meno peggio appunto... che non scodinzoliamo più di fronte a delle briciole o cmq a compromessi di varia natura. In tal modo chi sente il bisogno di rincorrere il nostro consenso, se non altro per ottenere qualche nostro voto in più, avrà perlomeno la decenza di stare con noi in tutto e per tutto, tramite prese di posizione quelle sì propriamente pro-gay (non quindi solo su unioni civili!) e azioni concrete (non quindi solo gesti simbolici a 30 giorni da un'importante scadenza elettorale per tentare di coprire 'no' grossi come una casa come quello al registro delle unioni civili).

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  7. Ho paura che invece non scodinzolando anche per il piccolo gesto, chi l'ha fatto ritenga sia inutile e quindi torni sui suoi passi pensando ad altri problemi. Sono tasti delicati e purtroppo in Italia almeno per un pò, temo che nessuno avrà la faccia tosta di dare un serio contributo alla causa GLBT e soprattutto che abbia la possibilità di farlo governando..

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  8. Mah, io questo pessimismo non lo condivido. Soprattutto perché considero lo status quo attuale di arretratezza e immobilismo come diretto risultato del nostro passato scodinzolare di fronte a compromessi di varia natura al posto di esigere l'uguaglianza legale. Vale

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  9. E nessuno si rende conto che tutto questo è avvenuto , guarda caso a ridosso delle elezioni ? Vi prego ragazuoli, svegliaaaaaaaaaa !

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